La fine dell'era dell'asfalto
Nuove grandi aree di sosta spesso non sono né sostenibili né realistiche nelle valli alpine. Ogni nuovo metro quadrato impermeabilizzato aumenta la pressione sul territorio.
Proteggere le regioni alpine sensibili significa usare meglio la capacità esistente invece di espandere la superficie costruita.
La visione della strategia mobilità altoatesina
La pianificazione di lungo periodo dell'Alto Adige mette gli strumenti digitali al centro della riduzione del traffico. Prezzi più intelligenti, dati in tempo reale e gestione coordinata della sosta devono ridurre il traffico di ricerca.
L'obiettivo più ampio è rendere l'uso dell'auto privata più selettivo e il trasporto pubblico più attrattivo.
Obiettivo strategico
Entro il 2035 l'Alto Adige punta a ridurre in modo significativo il traffico motorizzato individuale. La gestione digitale della sosta è uno degli strumenti chiave.
Come la tecnologia cambia i flussi di traffico
Riconoscimento targhe, sensori IoT e dati in tempo reale permettono di monitorare e guidare meglio la capacità di sosta. I sistemi pubblici, però, coprono di solito solo l'infrastruttura ufficiale.
Nelle aree turistiche una parte importante della capacità potenziale resta privata e invisibile. È proprio lì che inizia il livello successivo della smart mobility.
Availlet come ponte mancante
Availlet collega la logica della mobilità pubblica con la capacità di parcheggio privata. La piattaforma porta nel mercato digitale gli spazi inutilizzati di residenti, hotel e aziende.
Quando i viaggiatori prenotano prima di partire, evitano di generare traffico di ricerca. Così il digitale rende la crescita turistica più compatibile con la sostenibilità.
